ROK NORD E CENTRO. LA JUNIOR E LA SHIFTER LE PIU’ INCERTE

12-07-2018   #RokCupNord

Dopo l’affollato round sull’Adria Raceway il girone Rok Nord consegna classifiche apertissimi nella Junior Rok e nella Shifter: Nulla è ancora scritto nella Super Rok, nella Mini Rok e nella Senior.
Nella Shifter Squaranti vince e sorpassa Bensi in testa alla classifica, mentre si assiste nella Junior Rok ad un aggancio al vertice, ad opera di Locatelli su Cecchi.
Nella Senior D’Abramo non perde le speranze e prosegue l’inseguimento su Maciej Szyszko.

MINI ROK. MALEK VINCE. BARBIERI E TADDEI QUASI CAMPIONI
Il leader di classifica Nord, Barbieri, fa segnare una formidabile pole che mette in riga tutti i 41 avversari, ad iniziare da Bertuca e Galbiati.
Le due batterie in cui viene diviso il gruppone dei Mini Rok, sono regolate dal polacco Malek e dal sorprendente slovacco Gawron.
In finale Malek conferma la supremazia, andando a vincere davanti a Bertuca e Barbieri che ipoteca il titolo, mettendo in carniere punti pesanti. Nelle prime posizioni figura anche Megna, quarto, e secondo in classifica generale, staccato di trenata punti dal leader.
La vittoria di Adria vale a Malek un balzo in classifica assoluta, inoltre il polacco è, assieme a Bertuca, il pilota ad essersi imposto due volte nel girone.
Il round finale di Castelletto non sarà un passeggiata per il capoclassifica, ma a Barbieri basterà amministrare e controllare i rivali per poter incassare il titolo del girone Nord ed ricevere il premio, la Rok Cup International Final 2018.
Tra i piloti del centro si impone Ferrari con il neo campione Taddei che chiude al secondo posto e ipoteca il titolo. A Taddei a Siena basterà controllare Chiurato ed il titolo Rok Centro andrà nella sua bacheca,

JUNIOR ROK. UGOCHUKWU VINCE E PER IL TITOLO SONO IN 6!
Albanese regola tutti in qualifica e nella prefinale, braccato dall’italiano d’America Ugochukwu. In finale l’ordine si inverte ed Ugochukwu si prende un bel successo, relegando proprio Albanese al secondo posto.
Alle spalle dei due dominatori chiude il terzetto che si giocherà il titolo, composto da Ferrari, Locatelli e Cecchi. Questi tre tagliano il traguardo in quest’ordine, ma dopo aver seguito un percorso diverso.
Locatelli con il quarto posto in finale ed i punti del terzo posto in prefinale riesce ad agguantare Cecchi al vertice della classifica. Proprio Cecchi, nonostante prestazioni di vertice, ha vissuto una giornata non positiva, dopo aver subito una penalizzazione in prefinale, il giovane laziale è stato costretto a recuperare, riuscendo a limitare i danni in finale, grazie ad un buon recupero. Ferrari, altro protagonista assoluto del girone, con il podio ed i punti di Adria, è poco lontano dalla coppia di testa.
La sfortunata gara di Adria ha allontanato Gulizia dal vertice, ma il giovane siciliano ha già mostrato di avere la freddezza per compiere recuperi incredibili. Al gruppo dei pretendenti al titolo vanno aggiunti di diritto anche Baracco e Croccolino, entrambi veloci e per niente arrendevoli.
Con 6 piloti fortissimi, racchiusi in pochi punti, e una situazione scarti che non sembra favorire nessuno, tra quindici giorni potremo vedere i talenti della Junior giocarsi il titolo in una gara secca!
Nel girone Centro Rossi ha fatto bottino pieno ed ora si potrà giocare il titolo di area nell’ultimo round, il 5 agosto a Siena.

SENIOR ROK. DELLI GUANTI E MACIEJ SZYSZKO. ANCORA LORO
D’Abramo strappa una pole incertissima, precedendo di un soffio avversari del calibro di Delli Guanti e Maciej Szyszko.
In prefinale sale in cattedra Delli Guanti, in pista per preparare al meglio la prossima gara di Campionato italiano ACI-ROK. D’Abramo è buon secondo in prefinale e si guadagna meritatamente la prima fila della finale.
La finale vede ancora Delli Guanti tagliare il traguardo per primo ma, questa volta, alle sue spalle c’è Maciej Szyszko, leader del girone Nord, e avversario diretto nell’Italiano ACI-Rok proprio del vincitore.
Sul podio sale, dopo una bella rimonta, Gaglianò, il quale conferma il suo stato di forma vincendo il confronto con Rokker dello spessore di Cicognini (poi penalizzato a causa del musetto out) Comanducci, D’Abramo, Mila e Szyszko Szymon.
La classifica che scaturisce dopo Adria, in vista del gran finale di Castelletto, lascia tutto aperto, con il leader Maciej Szyszko che non potrà permettersi nessun passo falso. Alle spalle del capoclassifica c’è il campione Internazionale Super Rok, D’Abramo. Più staccati inseguono, Szymon Szyszko, Cicognini e Gaglianò.
Nella corsa al titolo di area Szymon Szyszko e Gaglianò sono i più attardati, ma sono anche gli unici due che non dovranno scartare alcun risultato, poiché entrambi hanno saltato un appuntamento.
Nel girone del Centro è Domenicone che fa bottino pieno e si porta in seconda posizione, alle spalle di Zuccante. Quest’ultimo risulta essersi già laureato campione del Centro ed è pronto al rientro dopo aver affrontato un breve stopper affrontare al meglio gli esami di maturità.
La Expert è a favore di Donadei, il quale vince e passa a condurre la classifica generale.

SHIFTER. SQUARANTI RE DI ADRIA.
Luyet fa il quarto incomodo ad Adria e sigla la pole davanti a Squaranti. In prefinale Squaranti conferma che Adria è una delle piste in cui meglio esprime le sue qualità e si mette tutti dietro.
Mentre Squaranti domina, seguito da Luyet, Zemin non perde il treno per la corsa al titolo, mentre Bensi è out in prefinale e perde punti preziosi.
La finalissima vede il solito Squaranti vincere e prendere la testa del campionato con Zemin terzo che non molla. Luyet chiude al secondo posto ma è Bensi che dimostra di non volersi assolutamente arrendere al forte avversario e sfodera tutta la sua grinta, recuperando dall’ultimo posto sino alla quarta posizione.
Con una classifica molto corta si andrà alla 7 Laghi, in una gara in cui Squaranti, Bensi e Zemin punteranno a battersi a vicenda per conquistare il titolo. Luyet, Tuia e Muller potrebbero inserirsi nella sfida tra i pretendenti al girone Nord, rendendo il confronto tra i tre pretendenti al titolo ancor più emozionante.
Ad Adria ha debuttato un altro Rokker nella categoria con il cambio, dopo Muller e Bizzozero, si è inserito ottimamente nella bagarre anche Mattia Limena.

SUPER ROK. MACHADO FA TRIS MA GAIA E’ IN AGGUATO
Il pilota di Andorra, Machado, centra il terzo successo stagionale e consolida la leadership in classifica su lady Gaia Cardinali. La monegasca resta pericolosamente in scia del rivale, così alla 7 Laghi non saranno ammesse distrazioni per Machado, se vorrà portarsi a casa il titolo Super Rok nord 2018.
Nella gara che archivierà il girone, Lady Cardinali proverà a dare un dispiacere al leader Machado ed al tempo stesso darà l’assalto alla speciale classifica Lady Rok, attualmente condotta dalla sudafricana Fabienne Lanz.
Interessante è anche la lotta per il terzo posto in classifica tra Chiari ed il maltese Dingli, rispettivamente terzo e quarto separati da soli quattordici punti.

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