Bridgestone è da sempre leader
nella sicurezza e all’avanguardia
per le soluzioni tecniche impiegate
nei suoi pneumatici. I centri di
ricerca in Giappone (Tokyo), Europa
(Roma) e America (Akron) confrontano costantemente i risultati
del loro intenso lavoro mettendo a
punto prodotti sempre ed assolutamente
all’avanguardia.
Gaetano Dell’Orto nel 1933, assieme ai suoi figli, dà vita
all’azienda che porta il suo nome, per la produzione e la
commercializzazione di carburatori. Il primo carburatore
motociclistico, di una lunga e fortunata famiglia, è siglato SC 26.
L’incontro con l’attività sportiva avviene 7 anni dopo (1940) con la
serie SS. Punto di forza ed elemento distintivo del nuovo prodotto,
è la costruzione in alluminio ed il trattamento anticorrosione, che
conferisce al carburatore un’inconfondibile cromatismo rosso cupo.
In questo periodo arriva anche la doppia vaschetta sulla serie R,
con il preciso compito di mantenere costante il livello di
carburante all’interno del corpo.
Nel 1960 Dell’Orto approda nel settore dell’auto con partners di
rilievo quali: Alfa Romeo, Ford, Innocenti, Lancia e Lotus. Mentre
prosegue a gonfie vele lo sviluppo di carburatori per le due ruote
con la Vespa 50.
Negli anni 70 e 80 Dell’Orto è leader nel settore dei carburatori e
la produzione è tra le più raffinate che ci siano sul mercato, la
gamma di prodotti è vastissima.
Gli anni novanta segnano l’avvento degli scooter di nuova
generazione, con Sfera Piaggio e Booster MBK si ha l’avvio di
prodotti per sistemi ad iniezione, in particolare arrivano i corpi
farfallati.
La fiorente azienda italiana ha ancora oggi un Dell’Orto nel suo
staff dirigenziale, per l’esattezza Ing. Andrea Dell'Orto (Executive
Vice President Dell'Orto Spa Chairman Dell'Orto India Pvt) e sono
molteplici le sfide a cui l’azienda di Cabiate partecipa
attivamente.
L’impegno nel motomondiale assieme al team ufficiale Aprilia, sia
nella 250 cc. che nella 125 cc. e la partnership con il team
ufficiale BMW Italy-Spain nel Wtcc (World Touring Car Championship)
sono due fiori all’occhiello, completati dalla collaborazione attiva
e proficua creatasi con la Vortex, per la splendida Rok Cup.
La partecipazione di Dell’Orto nel motorsport è a tutto campo si
estende anche agli appuntamenti internazionali più prestigiosi della
supermoto, per le classi S1 ed S2 e al mondiale di trial indoor.
Tanta ricerca ha permesso alla Dell’Orto di sviluppare un nuovo
sistema di iniezione. Tale progetto è stato un valido supporto per
il partner Aprilia, campione del mondo 2006 con Thierry Van Den
Bosch.
Sparco inizia la sua attività nel 1977, grazie all’intraprendente
iniziativa di Antonio Parisi ed Enrico Glorioso.
L’obiettivo primo che i fondatori si pongono è quello di “proteggere
dalle fiamme i piloti di auto”. Inizia così a Torino, con un
organico di ridotte dimensioni, un’avventura imprenditoriale dal
futuro radioso. In poco tempo quello che inizialmente è definito
come il “dream Sparco” si connoterà come una delle più belle realtà
dell’automobilismo internazionale.
Gli anni 80 portano alla definitiva consacrazione di Sparco quale
leader nella produzione di abbigliamento protettivo per i piloti.
Nel 1983 arrivano i primi successi in F1, a regalarli sono
l’indimenticabile Michele Alboreto ed il brasiliano Nelson Piquet.
Quest’ultimo a fine stagione conquista il titolo di campione del
mondo con la Brhabam.
Sparco non trascura il vivaio e recita anche un ruolo attivo nel
sostegno dei giovani talenti Italiani, diviene infatti fornitrice e
partner della Lancia nel mondiale endurance, i cui piloti erano tra
gli altri, il già citato Alboreto, Alessandro Nannini e Riccardo
Patrese.
Lo sguardo dell’azienda torinese inizia ad ampliare i suoi
orizzonti, dedicandosi anche agli appassionati.
In breve tempo Sparco conquista la leadership nel mondo del tuning
allargando la propria sfera d’azione a tutto il motorsport, è questa
la sfida che impegna la factory italiana negli anni 90. Questo
percorso di crescita si compie definitivamente nel 2000, anno in cui
l’azienda consegue l’omologazione ISO 9002 e di fatto si consacra
quale azienda globale a tutti gli effetti.
Alla svolta manageriale si affianca un’importante innovazione
tecnologica rappresentata dall’autoclave, un’ulteriore balzo
tecnologico che permette a Sparco di raggiungere nuovi traguardi nel
campo tecnologico del motor sport.