ROK Cup Italia - Il resoconto delle gare del round 7

22-09-2021   #RokCupItalia

Ultimo round stagionale per il monomarca by Vortex. Come per il precedente appuntamento, anche il 7° round 2021 si è tenuto sul circuito Franciacorta Karting Track ed è stato caratterizzato da condizioni meteo incerte che hanno obbligato i piloti a correre sia in condizioni di pista asciutta sia bagnata.

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A seguire, categoria per categoria, il resoconto delle gare. Nella sezione gallery invece, le più belle immagini del round 7.

Mini ROK

Non manca di certo lo spettacolo nella Mini ROK, con addirittura 28 piloti pronti a darsi battaglia nel settimo e ultimo round della ROK Cup Italia a Franciacorta.

Il più veloce in qualifica tra i “giovanissimi” è Francesco Koci, primo con un tempo di 56.461. In seconda posizione, con 188 millesimi di distacco, troviamo Maximilian Pilch di MI Motorsport, seguito in terza posizione da Smuk Milosz e in quarta da Shield Shae Scott. Terza fila per Franciszek Szymon Bal e Matteo Melis, quarta per Ettore Sanesi e Stefano Zamponi, quinta per Mario Zaccaria e Alberto Fulgori Junior. A seguire, si classificano: Maksymilian Rafalik, Marlon Di Salvo, Alex Desario, Michelangelo Riva, Matteo Fratini Lysyshyn, Anh Tu Ranghetti, Marlon Ebner, Maxim Becker, Massimo Farro, Lorenzo Coletto, Nicolas Loffler, Muhammad Oliver Saad Sini, Carlo Pongrats, Davide Petrosi, Giulio Mazzolini, Kimi Karakilic, Luigi Pace e Jan Turk Blazic.

Partenza movimentata quella di Gara 1, con Koci penalizzato di 10 secondi dalla direzione corsa. Melis è, di conseguenza, il vero leader della gara, e resiste in testa fino al quinto giro, quando Zaccaria e Pilch lo superano. Nel frattempo, da dietro risale Rafalik e conquista la prima posizione al 7° giro. Koci, nonostante la penalità, battaglia con l’albanese e terminano sul traguardo in volata. Rafalik vince, davanti a Pilch in seconda posizione e a Zaccaria in terza, mentre Koci retrocede 23°. Una decisione degli steward, a fine gara, attribuisce 5 secondi di penalità a Pilch che, di conseguenza, retrocede al 18° posto. Zaccaria guadagna una posizione e sale al secondo posto, Desario è terzo.

Pista bagnata (ma senza pioggia) in Gara 2. Fulgori parte in pole position e mantiene salda la testa nonostante un tentativo di Lysyshyn di passarlo. Però, dopo poche curve, il colpo di scena: un contatto mette fuori gioco Fulgori e Lysyshyn, provocando un incidente multiplo che coinvolge anche Milosz e Loffler. Rafalik eredita la prima posizione e la mantiene fino alla bandiera a scacchi. Sanesi duella a distanza con Rafalik, ma deve terminare secondo, mentre Pilch agguanta il terzo posto. A fine gara, Sanesi riceve una penalità di 10 secondi per mancato allineamento alla partenza, così Pilch è promosso in seconda posizione e Sini sale sul gradino più basso del podio.

Un settimo e un quarto posto bastano a Riva per vincere il titolo italiano della Mini ROK, con un totale 317 punti. Un weekend sotto le aspettative ferma Melis, secondo con 290 punti. Al contrario, un podio in Gara 1 permette a Desario di classificarsi terzo con 265 punti.

 

Junior ROK

Un vero e proprio assalto alla Junior ROK quello visto nel settimo e ultimo round di Franciacorta. Un numero record di 39 piloti chiama “in causa” il format delle manche eliminatorie: al termine di queste, solo i migliori 34 accedono alla gara finale del weekend.

Ancora una volta, come nel round 6, è Samuele Leopardi di Zanchi Motorsport a firmare la pole position, con il tempo di 49.904. Giacomo Pedrini di Newman Motorsport è secondo con un distacco di soli 18 millesimi da Leopardi, mentre Gabriel Moretto e Max Habicht occupano rispettivamente il terzo e il quarto posto. A seguire, troviamo: Alessandro Minetto, Marcus Neugebaurer, Nicolò Coppotelli, Kiana Naude, Alexander Panaev, Tobias Miroslav Robe Rocca, Thomas Baldassarri, Adrian Matteo Martinz, Aleksander Wojcicki, Mattia Jentile, Lorenzo Bedetti, Matteo Puppo, Alberto Kiko Fracassi, Mattia Vischi, Hugo Herrouin, Roman Bushuev, Federico Desiderio, Giacomo Maman, Davide Larini, M. Kaenan Rezka Rito Sini, Alessandro Pacini, Luca Perelli, Bal Antoni, Lorenzo Rubes, Alessandro Zucco, Isabel Kate Avagnina, Riccardo Tarsi, Victor Rene Gelindo Mele, Sebastian Kawpeng, Daniele Guenzi, Sachel Rotge, Federico Potena, Leandro Virga, Ilenio Virga, Mattia Colnaghi.

In base ai tempi delle qualifiche, i piloti della Junior ROK vengono divisi in tre gruppi per le manche eliminatorie. La prima, tra i gruppi A e B, vede Leopardi partire dalla pole position e vincere davanti a Pedrini, quest’ultimo in grado di mettersi alle spalle il rivale per diversi giri. Invece, Minetti batte Habicht per il terzo posto.

La seconda manche vede fronteggiarsi i gruppi B e C. Stavolta è Pedrini a partire davanti a tutti e mantiene la testa della corsa fino al traguardo. Dietro di lui c’è una lotta a tre per il secondo posto: a vincerla è Neugebaurer, con Minetto terzo e Moretto quarto.

I gruppi A e C chiudono con l’ultima manche di giornata. Zanchi Motorsport piazza una tripletta con Leopardi, Habicht e Moretto racchiusi in meno di quattro decimi. Da segnalare una bandiera rossa a metà gara per permettere un controllo medico in pista a Rubes, finito contro le barriere del primo tornante: nessuna conseguenza per il pilota italiano.

Con due vittorie, Leopardi si aggiudica la pole position per la finale. Il solo fa capolino tra le nubi, ma la pista rimane bagnata dopo la pioggia del pomeriggio. Anche stavolta, Leopardi è perfetto alla partenza e guida il gruppo al termine del primo giro, seguito da Moretto e Pedrini. Moretto trova l’affondo giusto su Leopardi e balza al comando, ma il pilota di Zanchi Motorsport ritorna davanti al rivale di Newman Motorsport dopo pochi giri. Grande spettacolo all’ultima tornata: con una bella manovra Moretto si mette dietro Leopardi, ma questo risponde subito e vola dritto verso la vittoria. Moretto, terzo, perde anche il secondo posto, che va nelle mani di Pedrini.

Nonostante il 17° posto, Habicht festeggia il titolo italiano della Junior ROK con 303 punti, battendo Naude che si ferma a quota 255 punti. Leopardi sale al terzo posto con 246 punti.

 

Senior ROK

Un nutrito numero di piloti è protagonista dell’ultimo appuntamento della ROK Cup Italia nella categoria Senior ROK. Sono 29 i motori ROK GP monomarcia a rombare sulla pista di Franciacorta.

La sfida apertissima fin dalle qualifiche, con 19 piloti racchiusi nello spazio di un secondo. Leonardo Megna di Zanchi Motorsport segna la seconda pole position consecutiva, registrando un tempo di 48.448. Insegue il compagno di squadra Andrea Ladina in seconda posizione, con Karol Czepiel terzo e Paolo Dung Pastori quarto. Terza fila per Eliseo Donno e Pietro Ragone, quarta per Mattia Ingolfo e Daniele Demartis, quinta per Matteo Zaffarano e Rebecca Guarguaglini, sesta per Ludovica Miceli e Gabriele Fiume. La classifica continua con: Victor Martin Odin, Riccardo Monti, Giuseppe Bitti, Mattia Vita, Mattia Chiurato, Matteo Belandi, Daniele Federici, Michele Zampieri, Giovanni Maschio, Auriol Ibrahim Sofian, Edoardo Sabatino, Michael Alessandro Di Piazza, Muhammad Husein Shahab, Gabriele Cucinotta Alfredo Chiozzone, Paul Koch e Riccardo Franciosi.

In Gara 1, Megna mantiene la prima posizione al via, con Czepiel che s’installa secondo davanti a Ladina e Donno. Al 4° giro, Donno attacca con decisione Ladina e conquista il terzo posto. Poi mette nel mirino anche Czepiel e all’8° giro sale in seconda posizione. Donno rosicchia il margine che lo separa da Megna e i due concludono al fotofinish sulla linea del traguardo: vince Megna per appena 31 millesimi di secondo su Donno. Ladina è terzo.

Tutt’altra musica in Gara 2, caratterizzata dalla pioggia. Tanti finiscono in testacoda al primo tornante, tra cui Czepiel, terzo sulla griglia di partenza, e Donno, partito settimo. Dalla pole position, Fiume non riesce a contenere Ragone e quest’ultimo passa al comando, ma già al 3° giro è Ingolfo a prendere le redini della corsa con tanto di giro veloce. Nessuno può fermare Ingolfo: dopo 15 giri, è il pilota di Zanchi Motorsport a vincere, con quasi 5 secondi di vantaggio su Demartis, secondo, e Ragone, terzo.

Con un importante podio nell’ultima gara del weekend, Ragone è il nuovo campione italiano della Senior ROK con 363 punti. Ladina, a secco in Gara 2, termina secondo con 312 punti. Terzo, con 280 punti, Demartis.

 

Expert ROK

Non manca la Expert ROK nell’ultimo appuntamento di Franciacorta della ROK Cup Italia. I “grandi” corrono, come da tradizione, al fianco della Senior ROK, e mettono in scena due gare molto animate.

Risultato incredibile nelle qualifiche del mattino: Tino Donadei e Marco Chiari registrano lo stesso identico tempo: 49.861. Però, la pole position va nelle mani di Donadei, che ottine riferimento cronometrico prima del rivale di Flowers Racing. Paolo Baselli di B.M. Karting Team è terzo seguito da Gianluca Todeschini, quarto.

La sfida si apre fin dal primo giro di Gara 1: Donadei parte bene, ma Chiari risponde con un sorpasso già in occasione delle curve successive del via. Chiari prende un buon margine rispetto agli inseguitori, mentre Donadei deve guardarsi le spalle da Baselli e su Todeschini. Proprio Todeschini commette un piccolo errore che gli fa perdere contatto con i primi tre, mentre Baselli scavalca Donadei solo al 13° giro. Baselli prova a recuperare su Chiari, ma il pilota di Flowers Racing vince con 7 decimi di vantaggio. Donadei chiude terzo, Todeschini giunge sul traguardo in quarta posizione.

La pioggia condiziona anche Gara 2 della Expert ROK. Chiari mette in campo tutta la propria esperienza e già dalle prime battute è leader della corsa. Chiari vola sul bagnato e, in solitaria, prosegue dritto verso la seconda vittoria del weekend, con un vantaggio considerevole su Baselli, secondo classificato al termine dei 12 giri. Donadei è ancora una volta terzo, mentre Todeschini si ritira anzitempo dalla prova.

Il percorso di Chiari in campionato è pressoché perfetto. Con un bottino di 442 punti, il pilota italiano conquista lo scettro tricolore della Expert ROK. Donadei non riesce a fermare Chiari e si classifica in seconda posizione con 264 punti, mentre Angelo Ardito è terzo con 189 punti.

 

Super ROK

Non sono mancate le emozioni anche nel weekend della Super ROK, la categoria più prestazionale dei kart monomarcia grazie al motore DVS.

Dopo essere stata assente nel precedente round, Gaia Cardinali torna nella ROK Cup Italia con una bella pole position ottenuta in qualifica. La ragazza monegasca registra un tempo di 47.079, 39 millesimi migliore del crono di Tommaso Nonini in seconda piazza. Alex Machado, distante 96 millesimi dalla vetta, è terzo; quarto troviamo Lynn Neuhaus. Alessandro Bruni ottiene il quinto posto, seguito da Manuel Gritti, sesto, e da Nicole Ameglio, settima.

Fuoco e fiamme in Gara 1. Cardinali scatta bene allo spegnimento dei semafori, ma Nonini si mostra subito minaccioso. Alla quarta curva, nel tentativo di chiudere lo spazio su Nonini, Cardinali arriva troppo forte, sbaglia la frenata e finisce contro le barriere esterne. Grande spavento e ritiro è obbligatorio per Cardinali. A farsi strada è Machado, in testa alla corsa fino alla bandiera a scacchi, bravo a controllare Nonini che conclude secondo, a meno di due decimi dal leader. Bruni taglia il traguardo in terza posizione, poi ci sono Gritti e Ameglio. Ritirato anche Neuhaus.

Con l’inversione della griglia di Gara 1, Neuhaus ha l’occasione di riscattarsi in Gara 2, resa insidiosa dalla pioggia. Ma i sogni di gloria di Neuhaus durano poco: Machado prende il controllo della gara già al termine del primo giro. A favorire la risalita di Machado c’è anche un contatto tra Bruni e Ameglio alla prima curva, con quest’ultima costretta a parcheggiare il proprio kart a bordo pista. Al 3° giro, Cardinali passa in prima posizione e si prepara alla rivincita di Gara 1, ma alla tornata successiva sbaglia ancora: sempre in curva 4, arriva un testacoda che segna la parola fine alla sua prova. Machado ringrazia e, in solitaria, vola verso la vittoria, con quasi 8 secondi di vantaggio su Bruni, secondo. Gritti firma il terzo posto, seguito Nonini e Neuhaus. Però, c’è un colpo di scena a gara conclusa: Gritti, trovato sottopeso, è squalificato e il gradino più basso del podio va a Nonini.

Gritti è il nuovo campione italiano della Super ROK. Il tabellino finale registra 297 punti per l’italiano, contro i 242 punti della rivale monegasca che si deve accontentare del secondo posto. La terza posizione va a Nonini con 232 punti.

 

Shifter ROK

Non possono di certo mancare i kart a marce, motorizzati Shifter ROK, nell’ultimo round della ROK Cup Italia a Franciacorta.

La competizione è già alle stelle fin dalle qualifiche con 11 i piloti racchiusi in mezzo secondo. Davide Cordera di W-k Corse ferma il cronometro sul tempo di 47.236, con Andrea Zemin secondo, attardato di appena 90 millesimi. Christoph Hold si porta in terza posizione, davanti a Paolo Rocca, quarto, e ad Alessio Foresto, quinto. Lorenzo Ripamonti si prende la sesta posizione seguito da Mattia Sergio Limena, Gabrio Bizzozero, Marco Chiarello, Mattia Rossetti e Mauro d’Agostino.

Cordera scatta dalla pole position in Gara 1, ma perde quattro posizioni nel primo giro. Ne approfittano subito Zemin, primo, e Hold, che si piazza al secondo posto. I due iniziano un lungo duello che durerà tutti e 15 i giri della corsa. Alla fine Zemin precede Hold per il rotto della cuffia: 87 millesimi separano i due, con il miglior giro della gara proprio dell’austriaco nell’ultimo passaggio. Cordera recupera parte delle posizioni perse e sale sul gradino più basso del podio, seguito da Rocca e Limena rispettivamente in quarta e quinta piazza.

Diverse le condizioni della pista in Gara 2, con asfalto bagnato ma assenza di pioggia. Rossetti eredita la pole position per l’inversione della griglia, ma parte male e scivola nelle retrovie. È Foresto a balzare davanti, con Hold e d’Agostino nel ruolo di primi inseguitori. Al 5° giro, Hold piazza il sorpasso su Foresto e va al comando, mentre alla tornata successiva Rocca approfitta di un errore di d’Agostino e guadagna il terzo posto. Al 10° giro è Rocca a passare Foresto e, con una serie di giri veloci, raggiunge velocemente Hold, senza però riuscire a superarlo. Vince Hold davanti a Rocca e Cordera, ma una penalità di 5 secondi retrocede Hold terzo. Così, Rocca passa in prima posizione e Cordera si porta a casa il secondo posto, mentre Foresto è quarto, alle spalle di Hold.

La classifica finale di campionato della Shifter ROK vede una differenza risicata tra il primo e il terzo: Limena trionfa davanti a tutti con 322 punti, contro i 313 punti di Foresto, secondo, e i 306 di Cordera, terzo.

 

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25-12-2021
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Liebe ROKKER, wir wünschen euch frohe Weihnachten und einen guten Start ins neue Jahr. Nicht vergessen: am 01.01.2... [leggi tutto]
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