ROK CUP ITALIA, ROUND 7 - Il resoconto delle gare

09-08-2022   

Ultimo impegno prima della pausa estiva per la ROK Cup Italia, con il settimo e penultimo appuntamento stagionale andato in scena al 7 Laghi International Circuit di Castelletto di Branduzzo (PV). Dopo una domenica mattina trascorsa su asfalto umido, le gare si sono svolte in perfette condizioni d’asciutto.

Mini ROK

Piccoli protagonisti e grande spettacolo nella Mini ROK, la categoria con motori uguali per tutti (forniti da Vortex) ed estratti a sorte.

Lotta sul filo dei decimi di secondo già in qualifica, con Shen Zeyu che risulta essere il più veloce grazie a un tempo di 54.772 secondi, di pochi centesimi migliore rispetto a quello fatto registrare da Evan Moussavi, secondo. Vivek Kanthan centra la terza posizione davanti a Qarrar Firhand, quarto, mentre Riccardo Repetto e Dario Palazzolo si posizionano quinto e sesto. Shae Shield e Nicolò Carrara occupano la quarta fila, seguiti in quinta fila da Matteo Melis-Luca Muzzolon e in sesta da Stefano Zamponi-Kacper Bonder. La graduatoria continua con Carlo Pongratz, Norbert Plaszewski, Valerio Viapiana, Massimo Farro, Lorenzo Coletto, Francesco Koci, Fabio Ferlicca, Anh Tu Ranghetti, Gabriele Iacomelli, Alessandro Pellegrino, Gioele Girardello, Ilias Mitaki, Peerapongpan Sutumno, Milosz Smuk, Paul Becker, Manuel Giovanni Ranica, Plamen Teliyski e Rudy Koka.

In Gara 1, alla partenza nessun errore da parte di Zeyu che mantiene il comando della gara, mentre Kanthan e Repetto ingaggiano subito un duello per la seconda posizione. Uno sfortunato Moussavi, invece, precipita in ultima posizione a causa dei tanti contatti nelle prime curve. Shen prosegue senza intoppi la propria corsa seguito da Kanthan, secondo. Alle loro spalle, però, ha inizio un vivace confronto per la terza posizione tra Melis, Repetto e Shield. Shen giunge primo sotto la bandiera a scacchi con mezzo secondo di vantaggio su Kanthan. Melis è bravo a tenersi stretto il terzo posto seguito da un sorprendente Firhand, quarto, in rimonta dopo uno start poco brillante. Sia Kanthan sia Firhand, però, ricevono una penalità di 5 secondi, offrendo così a Melis e Repetto l’opportunità di salire rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio.

In Gara 2, Viapiana eredita la pole position grazie all’inversione della griglia e sfrutta al meglio questa opportunità guidando il gruppo già dopo la prima curva, con Coletto, Kanthan, Carrara, Shen e Repetto a giocarsi le posizioni immediatamente successive. Carrara finisce fuori pista mentre alla battaglia per le posizioni di vertice si aggiungono anche Melis, Smuk e Koci. Ma è il duo composto da Kanthan e Shen ad avere la meglio: i due trovano il sorpasso su Viapiana nel corso del secondo giro e concludono nelle prime due posizioni, separati da solo 316 millesimi. Viapana conquista l’ultimo gradino disponibile del podio, seguito da Coletto, Smuk, Melis e Koci.

Junior ROK

Un weekend infuocato per i giovani protagonisti della categoria Junior ROK.

Giacomo Pedrini apre la giornata di domenica con il miglior tempo di 50.450 secondi nella sessione di prove cronometrate, appena 16 millesimi migliore rispetto a quello fatto segnare Gabriel Moretto in seconda posizione. Ottimo esordio per Ethan Lennon nella categoria, terzo, davanti a Giacomo Maman, quarto, e al leader di campionato Mattia Jentile, quinto. Patrik Fraboni coglie il sesto posto, poi, a seguire, troviamo Nicolò Coppotelli, Filippo Tornaghi, Nicolas Marchesi e Brett King. La classifica continua con Andrea Caterisano, Aleksander Jelen, Luca Perelli, Derek King, Adrian Matteo Martinz, Marlon Di Salvo, Pietro Santese, Thomas Baldassarri, Luigi Pace, Guido Bruno Bidoli, Ettore Sanesi, Giulio Mazzolini, Alfio Antonio Berni, Lorenzo Lenzi, Luca Lo Bue, Riccardo Maglioli, Colin Wurthenberger, Manuel Amedei, Nico Deutsch, Davide Petrosi, Riccardo Tarsi, Cristian Tonalini e Alex Laghezza.

In Gara 1, Moretto sorprende Pedrini alla partenza, ma l’autore della pole position è lesto a riprendere il comando della gara. In pochi giri, Pedrini crea un importante margine tra sé e i suoi inseguitori, ma al quarto giro alza bandiera bianca per un problema tecnico. King, Lennoh, Tornaghi, Fraboni, Jentile e Moretto, che è arretrato di diverse posizioni, si giocano la prima piazza. Al quinto passaggio, Tornaghi balza in testa seguito da King, mentre dietro Jentile duella con Moretto per il quarto posto. Tornaghi vince e precede King per nove decimi eatti, mentre Moretto termina davanti a Lennon, Jentile, Perelli e Fraboni. Nel post-gara, arriva una penalità di 5 secondi per Moretto che permette a Lennon di ottenere il gradino più basso del podio.

In Gara 2, la griglia invertita promuove Jelen in pole position: il polacco mantiene la posizione dopo la prima curva, ma dopo non molto Moretto e Fraboni lo sorpassano. Proprio quest’ultimi due ingaggiano una bella battaglia che, allo stesso tempo, permette al gruppo di raggiungerli. A inserirsi tra i due è Lennon che, passato Moretto, trova ragione anche su Fraboni e s’invola in solitaria verso la bandiera a scacchi. Anche Tornarghi emerge nelle posizioni di vertice e conquista la seconda posizione, davanti a Fraboni e Moretto, mentre Jentile conclude al quinto posto.



Senior ROK

Spettacolo incandescente e distacchi minimi, nella Senior ROK.

Già vincitore della finale del precedente round di Lonato, David Locatelli è il più veloce anche nelle qualifiche di domenica mattina della 7^ prova di campionato, grazie al il miglior tempo di 49.342. Lorenzo Bedetti si classifica secondo a 87 millesimi di distanza, mentre Simone Taccola e Cristian Riccardo Tocu occupano rispettivamente il terzo e il quarto posto. Andrea Larini e Aleksander Bardas occupano la terza fila, mentre la quarta è ad appannaggio di Mattia Chiurato e Davide Larini. La griglia prosegue con Samuele Di Filippo, Alexander Panaev, Matteo Puppo, Marco Ravera, Nicole Ameglio, Michal Bartoszuk, Luca Bettoni, Edoardo Sabatino, Lorenzo Rubes, Diego Faé. Victor Rene Gelindo Mele, Tobias Miroslav Roberto Rocca, Alfredo Chiozzone, Mirco Schrepfer, Edoardo Leo e Lorenzo Poletti.

In Gara 1, partenza perfetta per Locatelli dalla pole position, al contrario di Bedetti subito infilato da Taccola. Purtroppo, un contatto durante un’accesa bagarre pone fine prematuramente alla prova proprio di Taccola, dopo poche curve, episodio, questo, che permette a Bedetti di riprendersi la seconda posizione. Locatelli prova subito a forzare il ritmo della corsa, ma Bedetti non si lascia scappare il leader; tuttavia, a termine dei 15 giri di gara 1, Bedetti non riesce a impensierire Locatelli, che vince con un margine di 713 millesimi. Dietro di loro, Ladina batte la concorrenza e sale sul gradino più basso del podio, con Ravera quarto, dopo un buon recupero da metà griglia, e Chiurato quinto.

In Gara 2, Di Filippo non sfrutta a dovere la pole position guadagnata con l’inversione della griglia: questo permette a Bardas e Tocu di portarsi subito nelle prime due posizioni. È proprio Bardas a ricoprire il ruolo di mattatore della gara: l’italiano semina il gruppo, con Tocu che perde due posizioni nel secondo giro a vantaggio di Ladina e Di Filippo. Ma dall’ottavo posto sullo schieramento di partenza emerge Locatelli che, in poche tornate, agguanta il terzo posto e lancia il guanto di sfida a Ladina. Bardas festeggia trionfante sotto la bandiera a scacchi, mentre Locatelli finisce sull’erba nel tentativo di sopravanzare Ladina, rallentando poi il compagno di squadra al rientro in pista. La volata finale premia comunque Locatelli secondo, di pochissimo davanti a Di Filippo, Tocu e Ladina.

Expert ROK

La Expert ROK, la categoria riservata ai piloti più esperti della ROK Cup Italia, riserva grosse sorprese a livello di risultati finali.

Al suo esordio in campionato, Alessandro Viganò parte subito forte facendo registrare la pole position nelle qualifiche. 50.403 secondi è il suo miglior tempo, di circa due decimi migliore rispetto a quello di Davide Gherardi, secondo nelle prove cronometrate. Fabio Cretti batte nella caccia al tempo sul giro il leader di campionato Marco Chiari: i due sono rispettivamente terzo e quarto. Roberto Pelanconi è quinto, davanti a Tino Donadei, Paolo Baselli, Riccardo Pedrola, Alberto Franchini, Gianluca Rubiolini e Francesco Doria.

In Gara 1, Gherardi sbalordisce tutti andando a issarsi al comando nonostante la partenza dalla linea esterna, con Viganò, Chiari, Cretti, Donadei e Baselli subito a inseguire. Ma fin dai primi momenti sono Chiari e Cretti a movimentare la corsa tanto da entrare in contatto tra loro, perdendo così diverse posizioni. Gherardi, invece, non commette sbavature, mantiene a distanza di sicurezza Viganò e centra il primo successo stagionale con quasi mezzo secondo di vantaggio sul poleman. Alle loro spalle, Tino Donadei mette in campo tutta la propria esperienza nel contenere a ogni curva Baselli e conquista la terza posizione. Cretti termina quinto, Chiari è sesto, seguito da Franchini, settimo, e Pelanconi, ottavo. Pedrola, Rubiolini e Doria chiudono la graduatoria.

In Gara 2, Pelanconi parte davanti a tutti per l’inversione della griglia e mantiene la leadership anche dopo la partenza. Nelle prime fasi di gara sono i “soliti” Chiari e Cretti a dare spettacolo in pista: prima entrano leggermente in contatto tra di loro e poi mettono a segno un doppio sorpasso su Franchini, in quel momento in seconda posizione. Tuttavia, i due durano poco al pressing degli altri protagonisti: Donadei, Gherardi, Viganò e Baselli, infatti, passano in breve tempo i due contendenti al titolo. Nel frattempo, Pelanconi ha ormai preso il largo e vince gara 2 davanti a Donadei e Gherardi, a occupare i restanti gradini del podio. Viganò, Baselli, Cretti, Chiari, Franchini, Pedrola, Doria e Rubiolini completano la classifica finale.

Super ROK

Si tinge di rosa la Super ROK, la categoria più performante dei kart monomarcia della ROK Cup Italia.

Gaia Cardinali lascia tutti di stucco nelle qualifiche di domenica mattina e segna la pole position con il tempo di 48.956, staccando di appena 46 millesimi Daniele Federici in seconda posizione. Manuel Gritti strappa il terzo posto, Elliot Shaw è quarto e Maximilian Tarillion quinto. Lynn Neuhaus e Chiara Bolognini, le altre due ragazze in gara, si piazzano rispettivamente sesta e settima posizione, mentre Laurent Rotge chiude il gruppo in ottava posizione.

In Gara 1, Cardinali sfrutta a dovere la pole andando subito in testa, Gritti sfila la seconda posizione a Federici mentre Tarillion e Neuhaus balzano al quarto e al quinto posto, dopo il via. La lotta per la vittoria diventa presto un affare a due tra Cardinali e Gritti, ma la ragazza monegasca non perde la concentrazione e non si lascia raggiungere dal campione in carica. Cardinali chiude quindi prima sul traguardo finale con 0.775 di vantaggio su Gritti, mentre Tarillion spodesta Federici dal gradino più basso del podio. Shaw termina quarto, con Federici quinto, Neuhaus scesa in sesta posizione e la coppia Rotge-Bolognini a seguire.

In Gara 2, buon inizio da parte di Bolognini che mantiene per diverse curve la prima posizione, ma Neuhaus rompe subito gli indugi e si porta al comando. Anche Federici, Tarillion e Cardinali passano Bolognini; nel frattempo, Shaw è costretto a prendere la via dei box per una foratura. Nel frattempo Neuhaus non si smuove dalla prima posizione e celebra il successo davanti a Federici, Cardinali, Tarillion e Gritti. Tuttavia, le verifiche tecniche post-gara determinano la squalifica di Federici, mentre una penalità di 5 secondi viene assegnata a Tarillion: la classifica viene quindi ridisegnata con Gritti che sale al terzo, Tarillion è quarto, mentre Rotge e Bolognini sono rispettivamente quinto e sesta.

Shifter ROK

La Shifter ROK, la categoria con il cambio, regala numerose sorprese.

Anche stavolta, come accaduto nel precedente appuntamento di Lonato, è Gabriele Bensi a segnare la pole position, con il miglior crono di 48.417. Alessandro Cavina è secondo, davanti ad Andrea Zemin, terzo, e Karol Czepiel, quarto. Andrea Aliberti e Davide Cugini occupano la terza fila, mentre la quarta è ad appannaggio di Nicola Rossini e Sebastian Janczewski. Domenico Cicognini e Dennis Menegatti completano la Top 10, con Massimiliano Pezzucchi, Marco Acquarella, Manuel Daziano, Victor Martin Odin, Alessandro Tagliacollo, Pietro Gobbi e Franciosi Riccardo nelle posizioni immediatamente successive.

Gara 1 offre ben due colpi di scena allo spegnimento dei semafori: Bensi anticipa la partenza, errore che gli costa 5 secondi di penalizzazione da parte dei commissari sportivi, mentre Cavina rimane fermo nella propria piazzola e Czepiel lo centra. Nonostante l’errore, Bensi è uno dei piloti più veloci in gara e inizia un duello a distanza con Zemin, secondo dopo lo start piuttosto confuso dovuto allo stallo di Cavina. Bensi spinge il più possibile e taglia per primo il traguardo, ma termina con un vantaggio di solo 2.437 secondi su Zemin: un risultato che consegna la vittoria a quest’ultimo, il secondo posto ad Aliberti, mentre Bensi scivola al terzo posto. Menegatti risale dalla decima alla quarta piazza, precedendo Cicognini, Cugini, Rossini e Acquarella.

Gara 2 regala una sorpresa ancor prima del via. Rossini, secondo sulla griglia, non scende in pista e lascia libera la propria casella. Dalla pole position, Acquarella ha una piccola incertezza, al contrario di Cugini che, dal terzo posto, balza subito in testa. Acquarella inizia a perdere diverse posizioni nel corso dei giri successivi e, purtroppo per lui, arriva anche un ritiro. Zemin, invece, si scatena e risale velocemente al secondo posto. Passata la metà gara, Zemin tenta l’attacco su Cugini: i due vanno larghi e favoriscono Cavina e Cicognini, ma quest’ultimo entra in contatto con Zemin ed entrambi si ritirano. Cavina ringrazia e vola dritto verso la vittoria, mentre Bensi approfitta del caos e coglie il secondo posto. Nonostante tutto, Cugini termina terzo, con Menegatti quarto e Janczewski quinto.

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